documentario, USA, 2025, 88', sott. ita.
regia di Zaia Ralitza Benazzo, Maurizio Benazzo




LA STORIA

The Eternal Song è un viaggio cinematografico attraverso terre senza tempo e le loro culture indigene. Voci da tutto il mondo e da diverse generazioni ci invitano a testimoniare le profonde e persistenti ferite della colonizzazione su terre e popoli, e la guarigione che scaturisce dalla saggezza ancestrale. Affidati alle storie di medicina, ci confrontiamo con le eredità coloniali, i traumi intergenerazionali, la nostra frammentazione e la cultura della separazione.

Il film rivela come la modernità spezzi il nostro legame con la natura, con gli altri e con il mondo ancestrale, nutrendoci al contempo di vuote promesse di salvezza, consumo illimitato, crescita economica e felicità individuale. Mentre veniamo immersi nella complessa rete dei legami di parentela e nell’onorare la presenza viva della Madre Terra, risvegliamo una memoria antica. Un sacro danzare prende vita e cominciamo a percepire il canto eterno della Vita stessa, che ci richiama al senso di appartenenza.



The Eternal Song ha ricevuto il premio "Miglior documentario internazionale" al DOCUDONNA 2025 


Motivazione della giuria

"Per la visione dionisiaca e antropologica con cui gli autori trasformano il dolore dei popoli colonizzati in una sinfonia visiva di libertà. La fotografia, di struggente bellezza spirituale, accompagna un montaggio che alterna il canto dei riti arcaici alla denuncia delle ferite della storia, evocando una “rêverie cosmica” dove l’uomo ritrova la propria sacralità perduta. The Eternal Song è un madrigale di resistenza, una danza tra il sangue e la luna, tra la crudeltà della civiltà e la purezza originaria dell’amore. Ogni immagine diventa rito, ogni suono preghiera: un film che ci restituisce la memoria come forma di guarigione e l’arte come atto di liberazione dell’anima."