film, Urss 1979, 155'
Regia di Andrej Tarkovskij

Tratto dal romanzo "Pic nic sul ciglio della strada" di Arcadij e Boris Strugackij

A distanza di quarant'anni dalla sua realizzazione, Stalker rimane un'opera gigantesca, che rapisce per la profondità del suo testo poetico e filosofico e la struggente bellezza di ogni singola inquadratura.


Dopo la proiezione cinematografica di STALKER, l'associazione "Cinema e Ambiente" di Vittorio Veneto ha invitato, per commentare il film di Tarkovskij, Fabrizio Borin, docente di Storia del Cinema a Cà Foscari - Venezia e autore del libro:  "L’arte allo specchio. Il cinema di Andrej Tarkovskij". 

La proiezione fa parte del progetto "ZONE - visioni dal dopo" - presentato a Vittorio Veneto, dal 1 al 16 novembre 2019. ZONE è un progetto audiovisivo di Cinema e Ambiente che intende esplorare artisticamente luoghi e paesaggi un tempo antropizzati ed ora in disuso, abbandonati o rovinati: tracce profonde dell'azione dell'uomo.


LA STORIA
In quello che pare essere un futuro non troppo lontano della civiltà umana, tre uomini, che rispondono rispettivamente agli pseudonimi di Scrittore, Professore e Stalker, partono insieme per un viaggio. La destinazione è la Zona, uno spazio da tempo inaccessibile alla gran parte degli uomini, poiché le autorità vietano tassativamente l’accesso ad essa. Solo gli Stalker (il nome deriva dal verbo inglese to stalk, muoversi furtivamente) conoscono il modo di eludere i posti di blocco, e sono in grado di accompagnare altre persone nella Zona. All’interno della Zona si trova una Stanza, in cui ogni uomo, qualora riesca ad accedervi, può vedere realizzato il suo desiderio più puro, più intimo e sincero. In altre parole, può trovare la Felicità.


«In Stalker io esprimo il mio pensiero fino in fondo: l'amore umano è il miracolo che si può contrapporre a qualunque arida teorizzazione secondo cui non c'è speranza nel mondo. Questo sentimento è il nostro valore comune e indubbiamente positivo. Sebbene abbiamo disimparato anche ad amare…»
Andrej Tarkovskij