Biofilia

Biofilia significa letteralmente “amore per la vita” – un amore che il naturalista prova mentre è immerso dall’alba al tramonto nello studio di un metro quadrato di foresta pluviale, o quando scopre un organismo sconosciuto o rimane estasiato di fronte all’infinita ricchezza di forme di vita solo apparentemente effimere. Nell’osservazione del faticoso lavorio che il mondo naturale porta avanti ben al di là della limitata attenzione che gli prestiamo, la storia e l’uomo acquistano una dimensione diversa.
Dunque l’ipotesi biofilia rimanda anche ad altro: ai milioni di anni durante i quali l’uomo si è relazionato al suo ambiente, stringendo con esso un legame inscindibile, all’innato bisogno fisico, psicologico ed emotivo di venire in contatto con gli altri esseri viventi, di adattare ad essi le nostre vite e culture. Esplorare la vita e capire che ne facciamo parte costituisce un processo profondo e complesso nel corso dell’evoluzione mentale.
Tutti questi elementi sotto il termine “biofilia” sono la base su cui costruire un’ etica profonda della conservazione, nuova e potente, fondata sulla comprensione delle vere radici motivazionali per cui amiamo e proteggiamo la vita.