documentario, Italia, 2026, 97'
regia di Mirko Melchiorre, Federico Greco





LA STORIA

Da anni Lorenzo Varaldo è dirigente scolastico dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino, che comprende elementari e medie. Ma lui preferisce essere chiamato “preside”, o meglio: “direttore didattico”. In questa scelta, apparentemente banale, c’è invece un’idea precisa ed estremamente consapevole di mondo e di lotta. La lotta per impedire la distruzione dell’istruzione pubblica, la sua aziendalizzazione, che Lorenzo vede attuarsi da ormai quarant’anni. Una distruzione che viene da molto lontano, come spiegano docenti, filosofi ed esperti italiani e internazionali: dagli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione europea degli anni ’90 e infine dalle riforme della scuola a partire da quella dell’autonomia di Bassanini e Berlinguer.
Tra le diverse voci che si alternano con le proprie note ed esperienze: Massimo Baldacci, Miguel Benasayag, Fabio Bentivoglio, Marina Boscaino, Franco Coppoli, Paolo Di Remigio, Elisabetta Frezza, Nico Hirtt, Clara E. Mattei, Ugo Mattei, Giorgio Matteucci, Lucio Russo, Lorenzo Varaldo.




DUE RECENSIONI

Che cosa distrugge la scuola? Riflessioni a partire dal film “D’Istruzione pubblica”

Il film D’istruzione pubblica affronta il tema della scuola, delle sue problematiche e delle strategie politiche di cui essa è momento. Sull’argomento ho già scritto in passato e rimando chi fosse interessato a questo testo: Per una nuova scuola pubblica.

Il film dice molte cose vere, anzi praticamente tutte. Se non capisco male, le tesi di fondo sono le seguenti:

1) il male della scuola italiana viene dalla sterzata educativa nella direzione pedagogica di derivazione statunitense di cui si parla da una trentina d’anni;

2) essa va di pari passo con l’autonomia scolastica (Bassanini/Berlinguer), l’aziendalizzazione degli istituti e il loro orientamento a formare lavoratori-non-cittadini, meri abili esecutori di mansioni in evoluzione.

3) In questo processo non c’è e non c’è stata differenza tra centro-destra e centro-sinistra, sodali in obiettivi e strategie.

Tutto quello che dice il film è sostanzialmente vero. Mi chiedo solo se esso riesca a inquadrare tutta la problematica e a cogliere, dunque, strategie e prospettive di risoluzione.

Roberto Fineschi - Contropiano 25.02.2026

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO > CLICCA QUI



D’Istruzione pubblica: il dibattito sul neoliberismo


"We don’t need no education”… Con la (sempre superba) musica dei Pink Floyd come colonna sonora si vedono studenti entrare a scuola, correre nei corridoi, manifestare per il diritto allo studio. È l’inizio del film D’istruzione pubblica, il terzo potente capitolo degli autori di PIIGS, Federico Greco e Mirko Melchiorre, la cui trilogia prese le mosse dal tema del neoliberismo disegnato dall’architettura Ue, passando per il tema cruciale della sanità pubblica (C’era una volta in Italia. Giacarta sta arrivando).

Chi scrive ha assistito alla presentazione fiorentina del film, con dibattito coi due registi. Pienone assoluto: i biglietti erano finiti già dal pomeriggio. Diverse persone sono rimaste fuori fino all’ultimo sperando in qualche miracolo. A quanto pare ovunque è sold out; speriamo che sia un buon segno di interesse al tema scuola. 

Matteo Bortolon - La Fionda 25.02.2026

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO > CLICCA QUI