
Viaggio cinematografico nei mondi di due geni veneziani
Nell’anno in cui si celebrano i 300 anni della nascita di Giacomo Casanova - e la Città di Vittorio Veneto omaggia le figure di Casanova e Da Ponte - l'Associazione Cinema e Ambiente ha curato una rassegna cinematografica che presenta le figure dell’avventuriero e del libertino settecentesco a cui sono stati associati i due scrittori, attraverso l’interpretazione critica di alcuni registi cinematografici. Una selezione di film che permette di riconoscere come il dispositivo cinematografico produce non solo divismo e mitologia, ma anche una profonda riflessione critica e storica.
PROGRAMMA
giovedì 6 novembre
MULTISALA VERDI ore 21:00
Ingresso libero e gratuito
IL CASANOVA DI FEDERICO FELLINI
regia di Federico Fellini, Italia, 1976, 155’![]()
venerdì 7 novembre
BIBLIOTECA CIVICA ore 16:00
Ingresso libero e gratuito
INFANZIA, VOCAZIONE E PRIME ESPERIENZE DI GIACOMO CASANOVA VENEZIANO
regia di Luigi Comencini, Italia, 1969, 119’![]()
BIBLIOTECA CIVICA ore 20:30
Ingresso libero e gratuito
IL MONDO NUOVO
regia di Ettore Scola, Italia,1982, 147’![]()
sabato 8 novembre
BIBLIOTECA CIVICA ore 16:00
Ingresso libero e gratuito
IL BARONE DI MÜNCHHAUSEN
regia di Josef von Báky, Germania, 1943, 110’![]()
BIBLIOTECA CIVICA ore 20:30
Ingresso libero e gratuito
BARRY LYNDON
regia di Stanley Kubrick, Inghilterra, 1976, 185’![]()
domenica 9 novembre
MULTISALA VERDI ore 10:30
Ingresso libero e gratuito
CASANOVA
regia di Alexandr Volkov, Francia, 1927, 159’![]()
Diversi sono i motivi dell'interesse di molti registi per la figura di Giacomo Casanova. Sono soprattutto di ordine storico ed estetico: da un lato, con i suoi viaggi, il suo cosmopolitismo e il suo gusto per il sapere, egli è uno dei volti della cultura illuminista europea (così lo riconoscono molti artisti del XX secolo). Dall'altro, con le modalità con cui ha fuso, nelle sue Memorie, la realtà con la finzione, egli condensa un immaginario romanzesco estremamente denso e avventuroso, di cui il cinema si è appropriato a piene mani.
In questo breve excursus cinematografico, le tre “letture d’autore” italiane, attraverso i film di Federico Fellini (Il Casanova di Federico Fellini), Luigi Comencini (Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova veneziano) e Ettore Scola (Il mondo nuovo), dimostrano come sia possibile rapportarsi ad un personaggio storico (e al tempo in cui è vissuto) con uno sguardo che non soggiace alla spettacolarizzazione e al mito, ma che è capace di inventare situazioni estetiche e narrative per aprire un confronto storico e morale tra il settecento, l’epoca al centro delle loro rappresentazioni, e gli anni in cui i tre film sono stati realizzati.
La visione del film tedesco, Il Barone di Münchhausen, uscito in piena guerra nel 1943, ci rivela come la macchina cinematografica possa fornire un importante supporto culturale e propagandistico alla macchina bellica, attraverso il mito e l’esaltazione dell’eroe. Nel film, l’aitante Münchhausen riceve a Venezia dall’ormai vecchio Casanova, le “consegne” di suo successore, a suggello di un’eredità non solo “mitica” tra l’italico e il germanico.
Barry Lyndon, di Stanley Kubrick, oltre che una imperdibile esperienza artistico-sensoriale, è anche una messa in scena rigorosa e lucida della storia moderna, che chiarisce perfettamente come i meccanismi sociali e i rituali in base ai quali l’individuo conquista (o perde) il proprio posto nel mondo siano rimasti i medesimi di quelli del XVIII secolo.
Casanova, di Alexandr Volkov, è l’occasione per assistere a “il più bel film del mondo” - così era presentato agli spettatori nel 1927 - uno dei film più fastosi e ricchi del periodo muto. In questo film, le "nobili" qualità romantiche del personaggio sono controbilanciate da quelle di un picaro. Egli è sia un eroe nobile che un furfante senza scrupoli; un cavalleresco protettore degli indifesi, come Zorro, e un Arlecchino l'imbroglione, che affascina, diverte e inganna il suo pubblico.
Il film, dimenticato dopo l’avvento del sonoro, è stato riscoperto negli anni Ottanta e viene presentato in versione restaurata, integrale, con didascalie italiane.
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